Trame d’assenza
Basile Contemporary è lieta di presentare “Trame d’assenza“, una doppia personale che mette in dialogo le ricerche di Luca Coser e Arianna Matta, a cura di Rosa Basile. L’esposizione delinea un percorso visivo giocato sull’evocazione e sulla sottrazione, esplorando quel confine sottile tra ciò che resta e ciò che svanisce.
Entrambi gli artisti rifiutano la nitidezza del reale per rifugiarsi in una dimensione dove l’immagine è filtrata dal tempo e dal sentimento. In questa mostra, la pittura diventa una soglia: un invito a guardare non l’oggetto, ma la sua eco.
Luca Coser: L’Eco della Storia e il Silenzio del Bianco
Il lavoro di Coser è una stratificazione intellettuale e poetica che attinge alla letteratura, al cinema e alla storia dell’arte.
– La Poetica del Levare: il suo processo creativo si fonda sul concetto di togliere piuttosto che aggiungere. L’immagine non viene costruita per accumulo, ma liberata dai sedimenti pittorici attraverso un esercizio di sottrazione.
– I Bianchi: fondamentale è l’uso dei bianchi, che non sono vuoti, ma veri e propri spazi di luce e silenzio. Questi bianchi avvolgono le figure, che emergono come fantasmi da fondi densi, rendendo l’assenza una presenza tangibile e densa di significato.
– Il Concetto: Coser non dipinge oggetti, ma il ricordo degli stessi. La sua “trama” indaga il “chi siamo” attraverso i frammenti della memoria collettiva e personale.
Arianna Matta: La Natura come Architettura dell’Anima
In questa mostra, Arianna Matta rivolge il suo sguardo alla natura selvaggia, trasformandola in uno spazio puramente interiore e psicologico.
– Segno e Vibrazione: la natura di Matta non è descrizione botanica, ma energia pura. I suoi paesaggi si compongono e scompongono attraverso pennellate vibranti e segni nervosi che frantumano la forma, senza mai ricorrere a semplici colature.
– Paesaggi Instabili: l’artista crea scenari che sembrano fluttuare, catturando la fragilità dell’esistere. La sua “trama” indaga il “dove siamo” attraverso la precarietà dello spazio naturale, visto come specchio dell’anima e delle sue mutevoli tensioni.
Il Dialogo in Mostra
Insieme, i due artisti offrono allo spettatore una riflessione profonda sulla percezione. Attraverso la sottrazione di Coser e la vibrazione segnica di Matta, il risultato è una pittura colta e silenziosa, che non grida verità, ma sussurra domande. Le “Trame d’assenza” diventano, così, lo spazio in cui lo spettatore può ritrovare le proprie memorie sospese.
