Guerre Confini Dialogo
Ipotesi concrete per costruire la pace nel disordine globale
Presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, dalle 15 alle 18 del 13 febbraio, si organizza un convegno per parlare di dialogo come metodo per costruire una stabilità globale, nell’incontro dal titolo “Guerre Confini Dialogo”
L’iniziativa nasce dall’esigenza di affrontare il tema della pace non come aspirazione astratta, ma come costruzione politica, strategica e istituzionale, in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e da una crescente frammentazione dell’ordine globale.
Il convegno intende offrire un confronto di alto profilo tra rappresentanti delle istituzioni, diplomatici, studiosi, analisti strategici e testimoni diretti di esperienze di dialogo e mediazione.
Tra i relatori figurano ambasciatori, professori universitari, analisti geopolitici, esperti di relazioni internazionali e figure impegnate sul terreno nei principali scenari di crisi.
Una riflessione sulla pace
La pace, nel quadro teorico proposto dall’Osservatorio, non coincide con la semplice assenza di conflitto.
È tale solo quando preserva la dignità dei popoli, la sovranità degli Stati e la sicurezza collettiva.
Costruire la pace significa quindi interrogarsi sulle condizioni politiche, sugli equilibri strategici e sulle responsabilità istituzionali che possono renderla possibile, evitando tanto l’illusione dell’imposizione unilaterale quanto il rischio dell’inerzia.
L’iniziativa si propone di esplorare percorsi realistici, fondati sul dialogo tra alleanze, autonomie strategiche e nuove architetture di sicurezza.
Il programma prevede un panel introduttivo sullo scenario globale, un primo panel dedicato al Medio Oriente e all’Asia, e un secondo panel su Europa ed Est Europa, con particolare attenzione alla guerra in Ucraina e alle nuove fratture del continente.
Per registrarsi e partecipare scrivere una mail a: gianni.lattanzio@camera.it
