Cultura iraniana ai Giardini della Filarmonica
Venerdì 26 giugno ai Giardini della Filarmonica, festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana la giornata sarà dedicata interamente alla cultura iraniana, divenuta negli anni uno degli appuntamenti di maggior richiamo del Festival. Si approfondiranno le tradizioni musicali persiane, dal repertorio più antico alle nuove tendenze della musica d’oggi: in Sala Casella (ore 20) le sorelle Leila e Sara Shirvani (violoncello e pianoforte) con l’attrice e autrice Barbara Amodio sono impegnate nel concerto SVELATA/mente in cui si ascolteranno brani tradizionali, altri di stampo più classico o influenzati dalla cultura persiana con uno sguardo e un richiamo alle voci femminili del popolo iraniano. Nei Giardini (ore 21.30) il concerto Il respiro delle corde persiane vede protagonisti cinque musicisti nati e formatisi in Iran, quasi tutti a Teheran, oggi residenti all’estero. Suonano gli strumenti più tradizionali come il tar e il tombak: sul palco la cantante Ghazal Ansarirad, la virtuosa Sahba Motallebi fra le maggiori interpreti del tar, e i tre fratelli Reza, Navid e Hamid Mohsenipour. Una serata che svelerà le sinergie tra tradizione e modernità di un ricchissimo contesto artistico qual è il Medio Oriente.
