Ultimo appuntamento della Filarmonica Romana all’Argentina
Ultimo concerto della stagione da camera dell’ Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina giovedì 15 maggio (ore 21) con il concerto dell’ensemble L’Astrée e del violinista Francesco D’Orazio , in un programma che dialoga con il repertorio barocco e la musica contemporanea accostando capolavori strumentali del Settecento di Händel, Corelli e Vivaldi, con un omaggio a Luciano Berio nell’anno in cui cade il centenario della nascita, e una prima esecuzione assoluta, commissione dell’Accademia Filarmonica Romana, di Toshio Hosokawa (1955) fra i più rappresentativi compositori del panorama musicale contemporaneo dell’estremo Oriente.
Formazione nata oltre trent’anni fa per volontà del clavicembalista Giorgio Tabacco, L’Astrée è uno dei più consolidati ensemble strumentali italiani specializzati nel repertorio del Sei-Settecento eseguito secondo criteri storici e con l’utilizzo di strumenti originali. Ospite delle principali istituzioni musicali in Italia e all’estero, invitato nei più importanti festival e centri di musica barocca, L’Astrée ha all’attivo anche un nutrito numero di CD con incisioni inedite del repertorio strumentale barocco.
Per il prossimo concerto della Filarmonica, l’ensemble propone alcune Sonate per due violini e continuo dall’op. 2 di Georg Friedrich Händel pubblicato nel 1733 (nn. 1 e 5) e due delle elaborazioni più note dell’epoca sul tema musicale “La follia”, ovvero la Sonata op. 5 n. 12 per violino e basso continuo di Arcangelo Corelli pubblicata nel 1700 e la Sonata a tre per due violini e basso continuo RV 63 di Antonio Vivaldi , di cinque anni successivi.
